Monza e Brianza

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Palazzo Arese Borromeo - Cesano Maderno: Carta d'identità

Scuderia Cesano Maderno


Ex Scuderie di Palazzo Arese Borromeo
Ex scuderie di Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno
Dal 10 maggio 2015 restituito ai cittadini un altro "luogo di cultura"
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Nome:

Palazzo Arese Borromeo.

Dove:

 

 

Ai margini del borgo medioevale di Cesano Maderno, all’interno del quale sono collocati anche il Torrazzo, la Palazzina di via Garibaldi e la torre a base quadrata inglobata nell’angolo sud-ovest del complesso.

Nello specifico, l’intervento di restauro è previsto al piano terra dell’ala sud del Palazzo, dove erano collocate le Scuderie. Si tratta di alcuni vani prospicienti il cortile d’onore, un attiguo ambiente voltato su colonne e un piccolo cortile interno.

Localizzazione:

http://goo.gl/maps/yoZFc

Proprietà:

Comune di Cesano Maderno.

Datazione:

L’inizio dell’edificazione risale all’anno 1654.

Breve Ricostruzione Storica:



 







Nell’anno 1654 Bartolomeo III Arese diede avvio all’edificazione della propria dimora. Nel 1665 per la morte improvvisa di Giulio II Arese, il patrimonio passò a Giulia, sposata con il conte Renato Borromeo, dando origine con la nascita di Carlo IV nel 1674 al ramo dei Borromeo Arese.

Nei decenni successivi la fabbrica si ampliò ulteriormente, assumendo il carattere di dimora settecentesca. La trasformazione in chiave rococò di alcuni ambienti del piano nobile è opera del nipote Renato III, redattore anche dell’Inventario Baselino del 1762, che restituisce una preziosa descrizione degli ambienti e dei colori presenti nel complesso.

Il palazzo fu utilizzato come residenza di villeggiatura fino all’occupazione austriaca, quando fu trasformato in caserma e subì anni di incuria e abbandono. Tornato alla famiglia alla fine del XIX secolo, il complesso fu oggetto di scarsi interventi da parte del conte Guidi e, successivamente, venne definitivamente abbandonato e subì furti e vandalismi.

Nel 1987 il palazzo ed il parco annesso furono acquistati dall’Amministrazione Comunale al fine di ospitare attività culturali, formative e didattiche.

L’ala posta a sud, oggetto dell’intervento, è riconosciuta come appartenente alla fase di più antica edificazione, ma risulta essere solo marginalmente indicata nei documenti, ritrovandosi infatti gli spazi per le stalle, la rimessa delle carrozze, le scuderie…

Principali Caratteristiche Compositive:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Palazzo Arese Borromeo è caratterizzato dallo sviluppo di quattro corpi di fabbrica attorno ad una corte d’onore di forma quadrilatera.

Ai due lati della corte si sviluppano simmetricamente le zone dei rustici: la zona a Nord-Est del complesso è costituita da una serie di cortiletti minori, mentre quella a Sud-Ovest è caratterizzata da un unico cortile, chiamato“Cortile delle Scuderie”, attorno al quale si distribuiscono i seguenti ambienti, disposti a piano terra, che costituiscono l’intervento in oggetto e che si estendono su una superficie di circa 450 mq:

  • La Scuderia: ampia sala quadrangolare risalente alla fine del XVI secolo, inizio del XVII secolo. Presenta un soffitto caratterizzato da nove volte a crociera impostate sulle murature perimetrali e su quattro colonne centrali in pietra: due colonne sono identificabili come serizzo, seppure con leggera differenza nella grana, due sono presumibilmente costituite da graniti o grano-doriti.
    Sulle pareti sud e nord vi sono due rastrelliere ed una mangiatoia in legno per l’alimentazione dei cavalli. Le murature sono prevalentemente miste, con prevalenza di ciottoli di medie dimensioni. Le pareti e le volte si presentano intonacati e tinteggiati, mentre sotto lo strato di terra battuto che ricopre il pavimento attuale vi è una pavimentazione frammentaria, in ciottoli di fiume e laterizio.
    La scuderia aveva in origine solo finestre canonicamente rivolte a nord: lo conferma la tipologia dello sguincio e la loro posizione elevata rispetto al pavimento, affinchè la luce non infastidisse i cavalli. Vennero successivamente tamponate per l’accostarsi degli ambienti dell’ala nord (seconda metà XVII secolo); questo comportò la realizzazione di nuove aperture a est ed ovest, che evidenziano invece voltini ribassati con sguincio privo di spalle. Di queste ultime sono attualmente aperte solo le finestre occidentali, mentre risultano tamponate quelle rivolte ad oriente.

  • Le Rimesse Attigue: erano i locali adibiti a rimessa per le carrozze. Le murature sono in pietrame misto con abbondanza di ciottoli, tutte le spalle delle aperture, gli sguinci e gli archi sono invece in mattoni. Le rimesse, fatta eccezione per la porzione di selciato lapideo in vista, presentano un recente piano praticabile realizzato in malta di cemento, steso sopra la preesistente pavimentazione in acciottolato. Sono caratterizzate da soffitti lignei, con travi rompi tratta, travetti ed assi, forniti di regolo copriasse. La struttura primaria costituita dalle travi rompitatta è in rovere, di fattura almeno ottocentesca, mentre i travetti, tavole e coprifilo sono in abete.

  • Il Cortile Interno: delimita il lato sud del cortile d’onore. Su questo si affacciano volumi caratterizzati a piano terra da archi ribassati, in alcuni casi aperti, in altri tamponati o forniti di portoni lignei. Un ballatoio in lastre di serizzo corre sopra la sequenza di arcate; il camminamento è sorretto da mensole anch’esse in serizzo, incastrate nel muro in corrispondenza di ciascun pilastro. 

Stato di Fatto:

 

 

 



Il Palazzo, acquisito dal Comune di Cesano Maderno alla fine degli anni Ottanta, è sottoposto a un processo di recupero, restauro e riuso avviato tra il 1993 e il 1995.

In particolare, l’attuale stato conservativo dei fabbricati e della corte oggetto d’intervento risulta compromesso dalla mancanza di manutenzione ed uso degli ambienti, ormai utilizzati solo come depositi. Questi presentano problemi sulle pareti perimetrali della corte e d’ambito degli ambienti dovuti ad un’elevata   presenza di umidità, con conseguente distacco degli intonaci e disgregazione delle malte di allettamento della muratura in ciottoli.

Tutti gli ambienti evidenziano problemi connessi all’uso (ricovero animali), all’umidità di risalita capillare, alla mancanza di manutenzione e all’uso di materiali incompatibili per interventi di riparazione occasionale. La scuderia, in particolare, evidenzia un grave stato di degrado dovuto alle efflorescenze saline, soprattutto nitrati, dovuti alla presenza degli animali.

Restauro:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 










Il progetto porterà alla realizzazione delle seguenti attività:

-   allestimento di una sala polivalente nella scuderia;

-   creazione di un ufficio con sportello informativo nei locali delle rimesse a confine con il cortile d’onore;

-   sistemazione del cortile interno e dell’androne di collegamento con il cortile d’onore;

-   riordino dei servizi igienici aperti al pubblico.

Ogni azione sull’esistente, anche la più tendenzialmente conservativa, comporta sempre e comunque un’alterazione dello stato di fatto. Perciò la modificazione controllata e la valutazione di compatibilità materiale e formale dell’intervento costituiranno uno dei nuclei principali attorno ai quali costruire il processo progettuale. Scopo dell’intervento di conservazione è infatti il mantenimento il più possibile integrale dei dati di conoscenza.

Gli interventi comprendono opere di consolidamento statico e adeguamento impiantistico, la bonifica dell’umidità delle murature e del solaio controterra, il restauro delle superfici interne degli ambienti (pareti e soffitti) e della corte fino alla quota del balconcino, l’integrazione delle pavimentazioni, il restauro ed integrazione degli elementi lignei (portoni ed elementi d’arredo storici), lapidei e metallici.

I principali interventi previsti sono:

-   Realizzazione di vespai e scannafosso perimetrale;
-   Restauro degli intonaci interni e delle volte nella sala delle colonne;
-   Restauro delle strutture lignee dei soffitti e degli arredi;
-   Consolidamento delle strutture murarie e degli impalcati al primo livello;
-  
Bonifica dell’umidità dei prospetti sulla corte delle scuderie;
-   Realizzazione di nuove pavimentazioni interne in pietra di luserna nella sala delle colonne e pavimento a base di miscele di malta, polveri colorate e  resine nelle zone ad uffici;
-   Rifacimento della pavimentazione della corte delle scuderie e dell’androne di collegamento con il cortile d’onore in acciottolato con ciottoli a “spacco” e fasce in pietra di luserna;
-   Integrazione del sistema di raccolta delle acque piovane della nuova pavimentazione in ciottoli di fiume mediante caditoie in ghisa;
-   Restauro, adeguamento ed integrazione degli infissi esistenti, inserimento di nuovi serramenti;
-   Riconfigurazione dei locali adibiti a servizi igienici per renderli funzionali alle esigenze del palazzo e degli uffici;
-   Realizzazione degli impianti elettrici e termici ad uso degli uffici, della sala polivalente e degli spazi di servizio;
-   Adeguamento normativo dell’edificio per quanto concerne la prevenzione incendi, attraverso l’integrazione degli impianti esistenti, l’installazione di nuovi presidi antincendio;
-   Abbattimento delle barriere architettoniche.

Cosa:






circa 450 mq che ospiteranno:
  • un front office del Distretto;
  • lo Sportello per la Conservazione Preventiva e Programmata;
  • l’Archivio delle conoscenze e delle attività del Distretto;
  • spazi dedicati ad attività di alta formazione;
  • spazi dedicati a corsi ed attività di educazione al patrimonio.

 

 

Un progetto di:

Distretti Culturali

Partner:

Provincia Monza Brianza Comune di Bellusco Comune di Biassono Comune di Cesano Comune di Sulbiate Camera di Commercio di Monza e Brianza AIE Afol ISAL MUST
 
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